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La gioia del natale

Una festa pagana, poi assimilata dai cristiani, poi assimilata dal capitalismo.

Carissimi, prima di immergervi nella falsità di una festa che è diventata da decenni solo motivo di consumo, vi auguro un sereno natale.

Suono convincente? Spero di si, perché nella realtà non mi interessa.
Parliamo invece di come fare soldi: il natale è diventato da anni, decenni in realtà, un’occasione per generare profitti altissimi, incredibili, che rivaleggiano con pochi altri periodi dell’anno. Personalmente non ho mai apprezzato natale, se non da bambino, quando andavo dai miei nonni e tutta la famiglia si riuniva. I regali spesso erano pochi, soldi per la maggior parte, ed erano cosa graditissima, vista l’impossibilità per un ragazzino di riuscire a raccogliere soldi, se non facendo lavoretti agli stessi familiari, come lavare l’auto o simili (molto nati tra gli anni ’80 condivideranno questo ricordo). Gli anni sono passati, e con la mancanza dei nonni, con il tempo, anche il natale è venuto meno, nella sua accezione di festa come momento di riunione familiare. è stato in quel momento, passando il natale ad esempio dai familiari della mia compagna, che ho potuto valutare il natale per quello che è veramente: un momento (IL momento) migliore dell’anno per le aziende di fare soldi. Non sono io che sono cinico, chiedetelo alla vostra commercialista, al vostro editore (io l’ho chiesto ad entrambi), e tutti vi diranno che le aziende hanno un boom di acquisti proprio in questo momento dell’anno, mentre già a gennaio vi è un calo mostruoso (il termine “saldi” vi suggerisce qualcosa?), tale da mettere in difficoltà molti che lavorano in certi settori. Succede perché a dicembre si acquistano cibi e bevande particolari, studiati per l’occasione e snobbati nel resto dell’anno (o riproposti sotto diversa forma) e ovviamente…decorazioni specifiche (alberi, palle, nastri, ecc.) e regali, montagne di regali (senza contare pacchi, pacchetti, carta e letterine). Se avrete modo di farvi un giro in uno di quei negozi orientali con prodotti a poco prezzo (o almeno un tempo lo erano!) vedrete la quantità sconvolgente di plastica che vi si parerà davanti. Quella stessa plastica (o carta regalo, in altri casi) la vedrete dentro buste dell’immondezza appena dopo il 25. Certo poi ci sarà capodanno (ottimo per la ristorazione, per i viaggi e per i petardi), per concludersi con la cara befana “le feste le porta via”, un momento topico per vendere dolciumi, quasi quanto halloween e carnevale. Quindi, se siete in un qualsiasi settore della vendita di beni (ma anche servizi!), saprete benissimo come questo sia il momento principe per fare sconti, offerte e quant’altro. Insomma bisogna approfittare del momento di gioia (anche finta, indottrinata, inculcata a forza) per produrre e vendere.

Il significato economico del natale in 8 punti

Siamo al punto cruciale dell’articolo. In questi otto punti esamineremo i principali aspetti sociali e commerciali del natale per capire come si muovono le aziende e come possiamo noi, capitalisti in erba, sfruttare il meccanismo allo stesso modo.

  1. Tradizione del Regalo: Il Natale è storicamente associato allo scambio di regali. Le persone acquistano doni per amici e familiari come espressione di affetto e generosità. Invece che regalarsi direttamente soldi (io do 50 e tu mi rendi 50), si regalano oggetti, per dimostrare che dietro vi è una ricerca emozionale, basata sui gusti della persona, che quindi il donatore conosce e dimostra di voler bene. Nella scelta dell’oggetto nasce la possibilità di produrre un bene, magari appositamente pensato per l’occasione.
  2. Marketing e Promozioni: Le aziende come agiscono? Capitalizzano sullo spirito natalizio attraverso strategie di marketing e promozioni. Le campagne pubblicitarie natalizie spesso creano un senso di urgenza (“solo per questo periodo”, “promozione natalizia”, ecc.) per acquistare regali e decorazioni, incoraggiando così il consumatore a fare acquisti soprattutto durante questo lasso di tempo. Se questo si può evitare per alcuni oggetti, è impossibile per altri: pensate all’elettronica, che se acquistata e non gradita/non funzionante perde di ogni valore e non può essere restituita, o agli alimenti, che necessariamente vanno acquistati addirittura pochi giorni prima, altrimenti vanno a male.
  3. Black Friday e Cyber Monday: Questi due eventi, che si verificano rispettivamente il giorno dopo il Ringraziamento negli Stati Uniti e il lunedì successivo, segnano l’inizio della stagione degli acquisti natalizi con sconti e offerte speciali. I consumatori sono così incentivati a fare acquisti durante questi giorni di sconti, generando un significativo aumento delle vendite, poi non riscontrato nei periodi successivi. Pensiamoci bene: il regalo va fatto ad ogni costo PRIMA dell’evento. DOPO l’evento potete anche decidere se non spendere (facciamo il caso) i soldi che vi sono stati regalati. In questa possibilità di scelta si gioca la predilezione per il periodo PRIMA del natale.
  4. Turismo e Viaggi: Molte persone scelgono di trascorrere le vacanze di Natale in luoghi diversi da casa, contribuendo all’industria turistica e aumentando la domanda di prodotti e servizi in destinazioni turistiche, e questo vale particolarmente per le località sciistiche, o caratterizzate da uno “spirito” (alias decorazioni) natalizio particolarmente dirompente. Ma vi è anche chi preferisce località completamente diverse (in spiaggia alle Bahamas con il cappellino di babbo natale) o semplicemente le più grandi città del vecchio e del nuovo mondo (specialmente per la fine dell’anno).
  5. Decorazioni e Intrattenimento: La richiesta di decorazioni natalizie, alberi, luci e articoli correlati cresce durante la stagione natalizia. Sotto questo aspetto le aziende cinesi sono le più geniali del mondo, visto che la maggior parte delle decorazioni e dei regali sono prodotti nelle fabbriche della Cina. Ma la cosa ancor più geniale e che in Cina il natale come lo intendiamo noi non esiste neanche come tradizione (festeggiano infatti il Dongzhi, o festival del Dongzhi (冬節, 冬至, Dōngzhì, lett. “estremo dell’inverno“, in pratica il solstizio). Non solo le aziende produttive, ma anche le aziende del settore intrattenimento beneficiano anche dalla programmazione speciale natalizia, come film, spettacoli teatrali e concerti. Quanti film natalizi (tutti uguali) esistono e vengono programmati solo in questo periodo? Quanti cantanti conoscete unicamente per la produzione di canzoni natalizie?
  6. Settore Alimentare: Il periodo è caratterizzato da una crescente domanda di cibo e bevande speciali, con molte persone che acquistano prodotti alimentari specifici per le festività e partecipano a cene e pranzi speciali, pensate al famoso cenone di natale, al pranzo e infine alla cena di capodanno. Spumanti, panettone e pandoro in Italia, Tacchino arrosto o ripieno, Gingerbread cookies e altro in U.S.A., Christmas pudding e Mince pies in UK, e tanti altri esempi.
  7. E-commerce: Con l’avanzare della tecnologia, sempre più persone scelgono di fare acquisti online durante il periodo natalizio, di fatto annullando quella che è l’esperienza natalizia. Questa è la forma più estrema di concepire il natale, riducendo il tutto ad un mero scambio di regali. Dal canto loro le piattaforme di e-commerce offrono comodità e una vasta gamma di prodotti, contribuendo all’espansione del mercato online, semplificando la vita di chi deve necessariamente acquistare di persona (sapete quanti tamponamenti succedono nel periodo pre-natalizio? Chiedete ad un carrozziere!), e ovviamente sottraendo i clienti ai negozi fisici.

Tiriamo le somme

A livello globale, dunque, il Natale ha un impatto significativo sull’economia. Le esportazioni di prodotti natalizi, giocattoli, gadget e articoli correlati contribuiscono al commercio internazionale. Per sfruttare appieno il periodo natalizio per fare soldi, le aziende spesso adottano strategie di marketing mirate, offerte promozionali, collaborazioni con influencer e partecipazione a eventi natalizi. È importante notare che, oltre agli aspetti economici, il Natale rappresenta anche un periodo di condivisione, solidarietà e gioia, quindi attenzione! Eccessive strategie di lucro, se non indorate correttamente possono influenzare negativamente la percezione del marchio. L’equilibrio tra profitto e partecipazione alle celebrazioni natalizie in modo autentico è fondamentale per il successo a lungo termine di un prodotto o di un’azienda.

Quindi…ragionate bene come giocare le vostre carte e muovervi di conseguenza.

Non mi resta di augurarvi (per chi ci crede ancora!) un felice natale!

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