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La presa in giro degli influencer: troppo tardi per correre ai ripari

Quante volte abbiamo preso in giro gli influencer? O, ancor prima, chi vedevamo fare video su Facebook, YouTube, Tik Tok? Alziamo la mano. Io per primo, e qui faccio un mea culpa, non sono riuscito a cogliere la potenzialità di questo strumento. Pur avendo un profilo di YouTube con diverse migliaia di iscritti, idem su Instagram e Facebook, ho conosciuto la realtà degli influencer solo tramite il lavoro della mia compagna, che mi ha letteralmente aperto una finestra su quello che è il reale mondo degli influencer. In questo articolo parleremo di come il pregiudizio, ed il seguire ciecamente la massa, possa danneggiarci e privarci delle opportunità lavorative e di investimento, da cogliere prima che sia passato il treno. Magari ora potrà anche essere tardi per diventare famoso su Instagram, ma non è mai troppo tardi per cambiare la tua mentalità ed essere pronto al domani.

Instagrammini? Ora è una comica di successo (anche grazie ad Instagram)

Molti non la ricorderanno, ma la bionda di di un noto canale di youtube, aveva una gag che al tempo era molto divertente: fondamentalmente la presa in giro era rivolta a quelle persone che passano il tempo a parlare ai propri follower (gli instagrammini). Ora però che tutti vogliono essere degli influencer, la gag non fa tanto ridere. Il video risale al 2017, ed i commenti sono grossomodo fermi al tempo. Questo perché il formato del video orizzontale di youtube è andato fuori moda, e si è passati a video cortissimi, in formato verticale. Ora la gag non fa più ridere perché è diventata offensiva per la maggior parte delle persone, che cercano disperatamente di diventare influencer; perchè? Il motivo è semplice, finalmente la massa bovina ha mangiato la foglia ed ha capito che si potevano fare soldi da questo mestiere, con relativamente poco sforzo (se paragonato il tutto ad andare in miniera). Esempi come influencer che sono diventati famosi (miliardari) facendo un semplice gesto con le mani, hanno spinto ebeti con il diploma di asilo ad esporsi sui social, sbiascicando un italiano improponibile, esponendosi così al pubblico ludibrio. Sono le stesse persone che qualche anno prima ridevano della gag sopracitata, o che prendevano per i fondelli i temerari di youtube e dei primi social. Se si fa un rapido controllo, si noterà che chi ha iniziato per primo sulle diverse piattaforme ha avuto la sua buona parte di successo. Queste persone avevano capito, in anticipo sulla massa, che si poteva tirar fuori qualcosa, pure da un lavoro che ai più sembrava particolarmente strano, e parlo di ambiti tra i più disparati, dall’informazione ai videogiochi, alla cucina o all’hobbistica. Lo stesso fenomeno ebbe inizio con un semplice elettrodomestico come la friggitrice ad aria, all’inizio declassata dai più come “un fornetto che non ce l’aveva fatta”, e ora elettrodomestico essenziale in ogni casa, fonte di guadagno per le aziende e per chi se ne occupa. Come per la già citata gag degli “istagrammini”, anche per questo settore è troppo tardi per cercare di saltare sul treno.

Che lezione possiamo imparare da tutto questo?

Se vi è una singola lezione che possiamo realmente imparare è la seguente, che è poi l’anima di questo blog: non seguire le masse, distinguiti, se la folla va in una direzione, tu tirati fuori, osserva e decidi dove andare. Un famoso cantautore diceva “in direzione ostinata e contraria”; non pretendete così tanto da voi stessi, ma siate diversi dalla folla di ebeti che ridevano alla stupidità di una gag così nefanda. Chi propagandava questa battuta, dopotutto, è ormai famoso proprio grazie al sistema che criticava.